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Chiunque abbia frequentato per almeno un giorno un ufficio lavorativo, è perfettamente consapevole del fatto che la carta rappresenta una delle risorse principali per realizzare il lavoro. Oltre ai documenti prodotti dall’ufficio, infatti, tutte le periferiche presenti al suo interno si alimentano con la carta. Dalla stampante alla macchina fotocopiatrice passando per il fax, in un ufficio di realizza un uso incredibile di carta. La carta fotocopie, ad esempio, viene venduta in risme e in un ufficio mediamente produttivo si consuma almeno una risma a settimana. La maggior parte della carta, tuttavia, viene sprecata in fotocopie sbagliate, in ricevute del fax o stampe venute male. Per questo motivo, alcuni ricercatori dell’università di Cambridge hanno messo a punto un brevetto che, se portato avanti, promette di porre fine allo spreco incondizionato di carta da parte degli uffici. Questi ricercatori inglesi, infatti, hanno inventato una macchina molto simile ad una stampante che, tuttavia, svolge la funzione inversa della stampante. Ciò significa che, invece di stampare e quindi di colorare un pezzo di carta, questa stampante è in grado di cancellare la stampa su un foglio e di renderlo di nuovo bianco. Questa macchina eviterebbe, dunque, uno spreco incredibile di carta offrendo ai lavoratori la possibilità di poter utilizzare più volte uno stesso foglio.